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Con i fasci di protoni si riducono i danni

Vantaggi rispetto alla radioterapia, pazienti da tutta l'Italia.

Il nome Centro protonico può suonare un po' altisonante.
In verità chi, purtroppo, ha avuto a che fare con la malattia di amici e parenti sa quanto difficili e complesse siano le cure e quanto spesso la salute delle persone sia appesa a un filo.
I protoni (particelle elementari con carica elettrica positiva) riducono i danni causati dalla radioterapia, la quale oggi si basa invece su fasci di fotoni (particelle elementari di energia luminosa), che però spesso bruciano i tessuti e possono dunque danneggiare i malati che si sottopongono ai trattamenti.
Ecco perché - come è stato spiegato ieri - il futuro delle radiazioni sono proprio i protoni, indicati nell'utilizzo dei tumori solidi (non del sangue per intenderci), ma specialmente nelle patologie pediatriche proprio perché i soggetti più giovani hanno una vita intera davanti: puntare direttamente al bersaglio malato riducendo i danni ai tessuti sani, assicura una migliore qualità della vita e una aspettativa più lunga.
Altrettanto vale per i tumori del cervello, della prostata e dell'occhio.
Ecco perché il Ptc, vale a dire il Proton Therapy Center, è tanto importante e potrà donare speranza a molte persone che combattono con questa malattia ogni giorno, ancora più centrale se si tiene conto che la nostra zona purtroppo ha un'incidenza altissima di tumori.
La Regione Veneto una volta realizzata la struttura metterà in campo accordi con altre regioni e il Centro Protonico di Mestre catalizzerà molti pazienti, da tutto il Paese.
Per questo l'Azienda sanitaria ha anche iniziato a ragionare, assieme ai soggetti privati coinvolti, sulla necessità di realizzare un centro di accoglienza dei pazienti che dovranno effettuare il ciclo di terapie e fermarsi nella nostra città almeno un mese.
In passato c'erano alcuni progetti poi accantonati, uno di questi proposto dall'ex parroco di Carpenedo, don Armando Trevisiol, che poterebbero tornare attuali.

(29-07-2011 – La Nuova Venezia)
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